giovedì 22 luglio 2010

E se fosse la pubblicità a guardare noi?


Iniziata in Giappone la sperimentazione di particolari cartelloni ( digital advertising billboard) , dotati di sensori e software di riconoscimento facciale. Carpirà le caratteristiche demografiche di chi osserva, per confezionare messaggi mirati.

In tanti hanno ricordato il detective John Anderton, protagonista del film di Steven Spielberg Minority Report. Braccato dalla legge, il personaggio interpretato da Tom Cruise veniva ad un certo punto riconosciuto da un futuristico cartellone pubblicitario. Che riusciva a riconoscere una qualsivoglia identità al semplice passaggio.

Ma quelli attualmente in fase di sperimentazione in Giappone sembrano decisamente lontani dall’oscuro scenario orwelliano dipinto dallo scrittore Philip K. Dick. Perché non si tratta di messaggi pubblicitari capaci di riconoscere nomi completi o numeri di previdenza sociale. Più semplicemente, caratteristiche demografiche, come l’età e il sesso.

Dati che serviranno ai vari inserzionisti per far apparire all’improvviso un messaggio ad hoc, diretto verso i soli uomini oppure verso i più giovani. Ovvero quelle principali categorie demografiche relative a tutti quelli che si ritroveranno a passare nell’area di Tokyo, precisamente presso le varie stazioni della metropolitana.

Lì verranno infatti sperimentati degli speciali manifesti pubblicitari, dotati di sensori, piccole cam e un software di riconoscimento facciale. “La camera può riconoscere sia il sesso che l’età approssimativa di una persona - ha commentato un portavoce del progetto messo in piedi da 11 società ferroviarie del Sol Levante - a patto che questa osservi il display per almeno un secondo”.

Non accenna dunque a placarsi, in Giappone, la sperimentazione di nuovi format e di nuove tecnologie volte alla diffusione dei messaggi pubblicitari. NTT Communications aveva infatti già piazzato alcune telecamere sui cartelloni delle stazioni metro di Tokyo, per capire effettivamente quanti passanti si fermassero a guardare una pubblicità. Ora, pare che sarà la pubblicità a guardare loro.

Fonte: Marketing Journal

martedì 22 giugno 2010

“Genitori si diventa”: training per la genitorialità

Da martedì 22 giugno è online un'applicazione che avvicina la psicologia ai genitori, cercando di rispondere ai dubbi e alle domande che spesso si pongono rispetto all’educazione dei figli.

“Genitori si diventa” è la nuova applicazione per iPhone che aiuta a perfezionare le proprie abilità e competenze nel campo educativo fornendo informazioni utili e consigli pratici.

L'applicazione è realizzata dagli psicologi Davide Algeri e Luca Mazzucchelli che, per elaborare i contenuti del nuovo software, hanno coordinato un gruppo di 15 professionisti esperti delle specifiche e diversificate aree psico-educative trattate.


“Genitori si diventa” si basa sul principio dell'imparare giocando e, attraverso domande a risposta multipla, fornisce indicazioni concrete e semplici a chi intende migliorare il proprio stile educativo, verificando e accrescendo le proprie conoscenze.

Il pacchetto base, gratuito, offre due opportunità di particolare rilievo.

La prima, che permette alla coppia di rispondere a turno alle domande psico-educative, "facilita - come afferma il dott. Davide Algeri - il dialogo tra i partner attraverso lo scambio e il confronto sui diversi stili educativi adottabili, nonché sulle modalità comportamentali che possiamo tenere nei confronti dei nostri figli”.

La seconda, invece, offre la possibilità di un primo contatto gratuito on-line con l'equipe di esperti che ha ideato l'applicazione, per richiedere eventuali approfondimenti sul tema. Come puntualizza il dott. Luca Mazzucchelli: “Il lungo lavoro di realizzazione dell'applicazione, nonostante sia frutto di un'esperienza maturata sul campo e documentata in diversi testi scientifici, non può sostituirsi a una consulenza di un professionista. Per questo consigliamo, in caso di difficoltà particolari, di rivolgersi direttamente ai nostri esperti in materia, facilmente raggiungibili dalla schermata principale del programma".

L'applicazione gratuita contiene alcune delle domande tratte dai più ampi pacchetti che è possibile acquistare per approfondire temi che spaziano dalla prenatalità all’adolescenza, senza tuttavia tralasciare alcuni aspetti propri della vita coniugale, che possono influenzare lo sviluppo psico-emotivo nel bambino.

Qui il link per scaricarla: http://itunes.apple.com/app/genitori-si-diventa/id368735516?mt=8

Per vedere la lista completa degli argomenti disponibili si rimanda al sito www.algerimazzucchelli.it

mercoledì 21 aprile 2010

Winscape: le finestre del futuro



Si chiama Winscape e saranno le finestre del futuro. Due finestre virtuali che, tramite Mac e schermi LCD, riproducono un panorama animato. La visuale cambia in base alla posizione dell’utente, così si avrà l’effetto di avere realmente quel panorama fuori casa. La Winscape è governabile a distanza anche con l’iPhone. In questo modo si potrà scegliere cosa riprodurre, da uno sguardo sulla baia fino a un grande acquario.

A giugno 2010 sarà possibile comprarlo per 3.000 $, circa 2.200 €.

martedì 13 aprile 2010

Un software per leggere i pensieri

La Intel ha sviluppato un software che, collegato ad un casco per la risonanza magnetica, è in grado di captare l’attività neurologica di una persona, riuscendo a leggerle la mente con un’accuratezza del 90%.

Il software in via di sperimentazione, è stato presentato al Tech Heaven di New York, e attualmente è stato testato su attività semplici, come l’associazione delle attività cerebrali ad alcuni nomi.

Lo scopo del progetto è da un lato quello di fornire uno strumento alternativo all'utilizzo di mouse e tastiera e dall'altro di sviluppare applicazioni in ambito medico, per rendere più semplice la vita a chi ha subito delle menomazioni o soffre di patologie che portano alla paralisi.

[Fonte: Repubblica]

giovedì 8 aprile 2010

Virtual Knee Surgey

















Edheads brings you high quality, free educational activities for your classroom

Edheads helps students learn through educational games and activities designed to meet state and national standards. We partner with various school systems in the United States, which help us research, design and test our activities every step of the way!

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So dive into an activity to let the fun and learning begin!


giovedì 11 marzo 2010

OASIS - Open architecture for Accessible Services Integration and Standardisation

OASIS is an FP7 project which stands for Open architecture for Accessible Services Integration and Standardisation.
OASIS is an Integrated Project with the scope to revolutionise the interoperability, quality, breadth and usability of services for all daily activities of older people.
More specifically, OASIS targets to utilise ICT and other key technologies in order to provide holistic services to older people to support their physical and psychological independence, stimulate their social or psychological engagement and foster their emotional well being. In doing so, OASIS thus addresses key areas of their activities encompassing: independent living and socialising, autonomous mobility, and flexible work-ability.
OASIS is the acronym of a Large Scale Integrated Project co-financed by the European Commission (7th Framework Programme, ICT and Ageing – Grant Agreement No: 215754). The full project name is: Open architecture for Accessible Services Integration and Standardization. It started on January 1, 2008 and has a length of four years. The OASIS Consortium is composed of 33 Partners from 11 countries. Large Industries, SMEs, Universities, Research Centers, Non-Profit Organizations, Public Organizations and Healthcare Centers are all represented.

The video incorporates following aspects:

  • Independent living applications
  • Nutritional advisor
  • Activity coach
  • Brain and skills trainer
  • Social communities platform
  • Health monitoring
  • Environmental control
  • Autonomous Mobility and Smart Workplaces Applications
  • Transport information services
  • Route guidance
  • Personal mobility
  • Smart workplaces